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Ogni mercoledì

dalle ore 20,45 alle 22,30.

Gruppo giovanissimi
di 1° e 2° superiore


Ingresso da Via Vernazza 22

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA

In linea con gli indirizzi operativi per la sicurezza degli oratori.
L'ingresso sarà preceduto da una scheda di pre-triage e dalla rilevazione della tempertura corporea.
E' possibile scaricare e compilare i moduli per iscriversi alle attività dell'oratorio.
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Gruppi per fascia d’età

Una proposta per l’adolescente

Considerando la personalità dell'adolescente, ci si accorge facilmente dell'evoluzione della sua crescita, del suo carattere, dei suoi affetti. L'adolescente vive più di ogni altro il dilemma delle scelte vere e giuste per la sua vita. Affacciandosi al mondo delle scuole superiori, ha bisogno di riferimenti sicuri e di proposte credibili e soddisfacenti, bisognoso com'è di provare emozioni e di avvertire attorno a sé stima ed affetto. Per prevenire le sue “fughe”, i suoi contrasti interiori, le sue crisi esistenziali è necessario offrirgli una proposta ben qualificata che cerchi di corrispondere alle sue domande, al suo bisogno di comunicazione, di dialogo, di amicizia, di esperienza forte.
 
Per creare un itinerario educativo si devono tenere in considerazione le seguenti premesse:
 
* La proposta seria e gioiosa del cammino di fede, attraverso momenti di gruppo che diano un orientamento nelle diverse tappe della loro crescita e della loro vita. A tale proposito è predisposto un vero itinerario capace di toccare tutti gli argomenti, le problematiche, le attese di questa età quali: l'età dell'adolescenza, la crescita affettiva - corporea - sessuale, il rapporto con i genitori e il mondo degli adulti in generale, il mondo della scuola, l'amicizia, il dono della vita, i valori del cristiano, la fede, Gesù Cristo, la Chiesa, il servizio nella comunità...
 
* La proposta di alcune esperienze, sia di carattere ricreativo, sia di carattere formativo e caritativo. Non basta “ascoltare” ma è necessario “toccare con mano”. Da valorizzare, poi, esperienze che favoriscano l'amicizia tra di loro e un “senso vero” del clima di comunità.
 
* Un senso missionario da avere nei confronti dei loro coetanei già “lontani”, con uno stile di dialogo e di “provocazione”. I ragazzi sentano continuamente che il gruppo non è mai chiuso, ma è sempre bello “proporlo” ad altri loro amici.

Perché fare un gruppo?

Nell'adolescenza un ragazzo definisce la forma della sua personalità, della sua identità, distaccandosi dal modello familiare. Non è più quello che volevano che fosse i suoi genitori, ma non sa ancora che cosa vuole diventare. È un periodo di tentativi in cui il ragazzo prova a sperimentare nuove relazioni con il mondo.
 
Noi crediamo che il gruppo faccia crescere:
 
* in quanto gruppo. In questa fa­se di passaggio, da bambino dipendente a uomo capace di stare in piedi nella società degli uomini, è particolarmente significativa l'esperienza del gruppo, inteso come società più ampia della famiglia, ma a misura di adolescente, dove con­frontarsi con i coetanei, tentare di assumere nuovi ruoli, sperimentare le proprie capacità.
 
* in quanto animato da un educatore. Ogni adolescente cresce identificandosi con dei modelli. Nell'a­dolescenza questi non sono più i modelli familiari, dalla cui orbita ci si sta staccando, ma figure più vicine ed imitabili, come un animatore. È molto importante che l'edu­catore sappia raccogliere e indirizzare verso i valori au­tentici la fiducia che il ragazzo ripone in lui, proponendosi come vero “compagno di viaggio” più grande.

Gli obiettivi educativi

Al centro dei nostri gruppi c'è il ragazzo stesso, la sua cresci­ta, il suo bisogno di imparare a stare con gli altri, l'esperien­za di gruppo, la scuola e la famiglia. Ci proponiamo, quindi, non tanto di insegnare il cristianesimo o la crescita, ma di viverli con loro.
 
I punti su cui verificare lo sviluppo di un ragazzo sono allora:
 
  • l’appartenenza e la socializzazione in gruppo;
  • la relazione con i coetanei, con i pari, con l'altro sesso, con l’educatore;
  • le dinamiche familiari e la desatellizzazione dall'orbita familiare;
  • l’impegno di affrontare i problemi scolastici con serietà;
  • la maturazione di una fede meno scolastica: apertura a un rapporto personale col Signore;
  • i problemi evolutivi, collegati alla pubertà, allo sviluppo fi­sico, alla sessualità;
  • lo sviluppo del pensiero logico e critico;
  • la conoscenza di sé, la scoperta delle proprie qualità e dei propri talenti;
  • la capacità di fare delle scelte con la propria testa, la coerenza e la costanza;
  • il raggiungimento di uno stile aperto al valore del servizio;
  • lo sforzo di porsi e trovare risposte agli interrogativi esistenziali: chi sono? perché esisto?
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