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Servizi caritativi

La fede e la Carità trovano la loro applicazione concreta nell’apostolato di servizio, nella lotta contro tutto ciò che svilisce la dignità di un figlio di Dio, di un fratello di Cristo.
Vivere per gli altri, donarsi, sacrificarsi è attuare ciò che Cristo vivo in ognuno di noi vuole che facciamo. Non possiamo credere di essere figli di Dio se non ci sentiamo fratelli di ogni uomo. La nostra carità è animata dalla fede, solo così diventa forza trasformatrice capace di lottare contro ogni ingiustizia.
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Gruppo di Volontariato Vincenziano

Il Gruppo di Volontariato Vincenziano ha per scopo:
– la promozione umana e cristiana delle persone e delle famiglie in situazione di disagio;
– la lotta contro le povertà materiali e spirituali e le cause che le determinano;
– l’incontro personale con il fratello nel suo ambiente di vita senza alcuna discriminazione, con interventi immediati di aiuto quando la situazione lo richieda.

Gli interventi messi in atto, diversi a seconda dei casi, possono così essere elencati:
  • interventi di tipo economico (pagamento di alcune utenze sollecitate, piccoli aiuti per affitti, piccoli contributi straordinari e saltuari)
  • interventi di tipo alimentare (distribuzione di pacchi viveri per emergenze, segnalazione al Banco Alimentare per la distribuzione di borse viveri mensili, distribuzione a famiglie selezionate del pane di risulta)
  • interventi per minori (fornitura abbigliamento, raccolta e distribuzione delle donazioni di: pannolini, alimenti prima infanzia, generi medicali, detergenti…, piccoli contributi per le attività scolastiche, collaborazione con l’oratorio per le attività estive)
  • interventi per la casa (contatti con: uffici ATC, uffici comunali per l’emergenza abitativa, associazioni private, a sostegno delle famiglie sfrattate)
  • creazione rete territoriale (collegamento con gli assistenti sociali, con il centro salute mentale, gli uffici comunali di assistenza, collaborazione e sottoscrizione impegni reciproci con entri privati di sostegno al disagio).
 
Tutto questo può avvenire solo grazie al collegamento continuo con la sede cittadina e gli altri Gruppi di Volontariato Vincenziano della zona, oltre che con la formazione continua dei volontari (partecipazione agli incontri promossi dall’Associazione, momenti di preghiera comuni, esercizi spirituali e formazione promossi dalla Parrocchia, aggiornamenti e conferenze promossi da altri Enti).
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Centro di ascolto

Cuore dell’attività del Gruppo di Volontariato Vincenziano sono le visite domiciliari, con il conseguente lavoro di creazione di un rapporto, la cura, l’accompagnamento verso l’autonomia.
 
Il motore dell’attività è il Centro di ascolto, che accoglie le persone portatrici di qualsiasi difficoltà, residenti nel territorio parrocchiale. Il lavoro di discernimento sugli interventi di aiuto è, poi, a carico di tutto il gruppo, nel corso delle riunioni.
 
Lo scopo del Centro di ascolto è anzitutto ascoltare le persone nelle loro esigenze più svariate e di orientarle verso quei servizi che sono in grado, almeno tentativamente, di dare delle risposte adeguate alla situazione.
 
I volontari ricevono in Via Vernazza 37A, secondo il seguente orario:
LUNEDÌ dalle ore 16.00 alle ore 17.30
MARTEDÌ dalle ore 09.30 alle ore 11.00
MERCOLEDÌ dalle ore 16.00 alle ore 17.30
VENERDÌ dalle ore 09.30 alle ore 11.00

Si riceve su prenotazione.
Telefonare al num. 347.5285940 dal lunedì al giovedì
dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00

Contatto e-mail: s.rita@gvvpiemonte.org
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Distribuzione generi alimentari

I generi alimentari provengono soprattutto dal Banco alimentare e dalle raccolte in chiesa durante alcune giornate prestabilite. Alcuni volontari, dopo aver ritirato i prodotti, preparano una borsa per ogni nucleo familiare richiedente, secondo le necessità, il numero e l’età dei componenti della famiglia stessa.
 
Ai volontari è possibile segnalare altre esigenze (necessità di giochi per bambini, mobili, reti, coperte, vestiti, …) e verrà fatto il possibile per venire incontro a tali richieste. La parrocchia non ritira nulla per motivi di spazio, ma invitiamo chiunque avesse a disposizione tali oggetti in buono stato di comunicarlo al Centro d’ascolto lasciando il proprio recapito telefonico. In questo modo i nostri volontari potranno mettersi in contatto con quanti hanno necessità di tali oggetti e si organizzeranno per la distribuzione.
 
È necessario che il Gruppo di Volontariato Vincenziano valuti la reale situazione del richiedente e rilasci la scheda per il ritiro degli alimenti. Il servizio è prioritario per i residenti nel territorio parrocchiale.
 
Il calendario delle distribuzioni verrà consegnato alle singole famiglie che ne faranno richiesta.
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Attività missionarie

È necessario che la parrocchia non esaurisca le sue attività soltanto all’interno dei gruppi o del territorio parrocchiale o della diocesi. È necessario che tenga presenti anche i seguenti obiettivi:
 
  1. Formare una coscienza missionaria. Si tratta di una mentalità e di un’attitudine convinta, per cui il credente e la comunità cristiana si sentono chiamati ad irradiare la propria fede, a rendere conto agli altri, in qualsiasi situazione, della speranza che è in loro (1Pt 3,15). Pertanto, occorre animare l’intera formazione cristiana, in tutte le sue tappe e in tutte le sue manifestazioni, perché non c’è verità di Dio, non c’è aspetto del Vangelo che non abbia in sé, implicitamente o esplicitamente, una nativa direzione universale.
 
  1. Riaffermare l’urgenza primaria di annunciare il Vangelo a tutte le genti e favorire la cooperazione missionaria con le altre Chiese. Una maggior apertura universale contribuisce a quella conversione pastorale che aiuta ad affrontare efficacemente il compito di evangelizzazione nel contesto sociale e culturale odierno.
 
  1. Incrementare la testimonianza fede-vita. Si tratta di rivelare tutto il senso e il valore missionario che ha il vivere da cristiani nel quotidiano, la testimonianza nella ferialità secondo la vocazione propria di ciascuno, nell’ambiente umano ed ecclesiale in cui si è inseriti.
 
  1. Promuovere “nuovi stili di vita”. Sono i modi in cui viene assunta nella Chiesa la predilezione di Dio verso i poveri. Ciò significa innanzitutto: cambiamento del nostro stile di vita, scelta dei mezzi poveri, resistenza agli idoli della nostra società, vicinanza a chi soffre delle molteplici forme di emarginazione, la solidarietà con i deboli e le vittime e la difesa dei loro diritti, la testimonianza di scelte evangeliche nei conflitti.
 
La nostra Comunità promuove le seguenti iniziative:
 
  • Giornata missionaria mondiale (ottobre)
  • Infanzia missionaria (attività in collaborazione tra catechesi e oratorio)
  • Quaresima di fraternità (raccolta del Venerdì Santo)
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Il tempo della sofferenza

Il Vangelo ci ricorda continuamente l’incontro di Gesù con gli ammalati. Sembra che siano proprio loro, insieme ai bambini, i suoi prediletti. Come sarebbe bello se le famiglie favorissero, anche oggi, l’incontro di Gesù con i loro cari, che sono anziani e malati, o si trovano in difficoltà a venire in Chiesa.
 
La visita ai malati e ai familiari, fatta a nome della comunità, è sorgente di fraternità e di gioia, li fa sentire membri attivi della comunità ed è segno della vicinanza e dell'accoglienza di Dio. I visitatori possono farsi carico in maniera efficace delle sofferenze dei malati e dei loro congiunti, identificarne i bisogni più immediati, mediarne le esigenze.
 
I sacerdoti della parrocchia offrono volentieri la propria disponibilità per la visita domiciliare ad ammalati e anziani.
 
Un gruppo di volontari (ministri straordinari della Comunione) collabora con i sacerdoti per portare periodicamente l'Eucarestia nelle case. Si tratta di una ministerialità che è segno di una comunità che si fa vicina al malato e lo ha presente nel cuore della celebrazione eucaristica, come membro del Corpo di Cristo, a cui va offerta la cura più grande.
 
È possibile richiedere la visita di un sacerdote o di un ministro straordinario della Comunione telefonando alla segreteria generale.
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Appoggio scolastico

Molte famiglie, per la situazione di svantaggio sociale in cui versano, non riescono ad essere collaborative o propositive, spesso non vogliono e neppure sono in grado di rispondere alle richieste di colloquio dei docenti per attivare strategie d’intervento: ecco quindi la necessità di attuare quelle azioni che suppliscano alle carenze familiari per evitare che scarsa motivazione, scarsi risultati, difficoltà relazionali aumentino progressivamente e irreversibilmente.
 
In collaborazione con il Gruppo del Volontariato Vincenziano, alcuni volontari (principalmente giovani universitari o insegnanti in pensione) offrono il proprio tempo per aiutare nello studio ragazzi della Scuola Secondaria di primo e secondo grado.
 
Attraverso la metodologia del rapporto uno ad uno, riusciamo ad incassare esperienze positive con rilevanti percentuali di successo nell’opera di recupero scolastico e sociale.
 
Il servizio è svolto nei locali pastorali della Parrocchia in Via Vernazza 26.
 
Per usufruire del servizio (gratuito) è necessario rivolgersi al Centro d’ascolto.
 
Sono sempre graditi nuovi volontari. Rivolgersi presso la segreteria-reception.
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