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IL PROGRAMMA 2024
Calendario

GENNAIO
11 – Tombola
18 – Gruppo A: ginnastica con Teresa Spirlì
       Gruppo B: ginnastica «Allenamente»
25 – Laboratori

FEBBRAIO
01 – Luciano Tosco interviene su «I nonni: patrimonio dell’umanità»
08 – Festa di Carnevale
15 – Gruppo A: ginnastica con Daniela Arervo
      Gruppo B: ginnastica «Allenamente»
22 – Laboratori
29 – Quaresima: incontro di spiritualità con Don Benito Rugolino

MARZO
07 – Tombola
14 – Gruppo A: ginnastica con Teresa Spirlì
     Gruppo B: ginnastica «Allenamente»
21 – Laboratori

APRILE
04 – Incontro formativo/conferenza da decidere
11 – Karaoke
18 – Gruppo A: ginnastica con Daniela Arervo
       Gruppo B: ginnastica «Allenamente»
19 – Pellegrinaggio al Santuario di Vicoforte e visita di Mondovì

MAGGIO
02 – Lavoriamo per la festa di Santa Rita
09 – Dall’archivio fotografico del Santuario di S. Rita in Torino: la storia (proiezione)
16 – Festa finale
IL GRUPPO “GIA’ GIOVANI”
Si incontra ogni giovedì dalle ore 15,00 alle 17,00 nei locali del “Tibi dabo nuovo”, con ingresso da Via Vernazza 26
 
Cosa proponiamo?
  • Incontri con esperti
  • Alleniamo la mente, giochiamo insieme, festeggiamo i compleanni...
  • Uscite culturali e spirituali
Le attività del gruppo sono riprese con nuovi e coinvolgenti programmi.

Scrive Papa Francesco in Amoris laetitia:

  1. «Non gettarmi via nel tempo della vecchiaia, non abbandonarmi quando declinano le mie forze» (Sal 71,9). È il grido dell’anziano, che teme l’oblio e il disprezzo. Così come Dio ci invita ad essere suoi strumenti per ascoltare la supplica dei poveri, Egli attende anche da noi che ascoltiamo il grido degli anziani. Questo interpella le famiglie e le comunità, perché «la Chiesa non può e non vuole conformarsi ad una mentalità di insofferenza, e tanto meno di indifferenza e di disprezzo, nei confronti della vecchiaia. Dobbiamo risvegliare il senso collettivo di gratitudine, di apprezzamento, di ospitalità, che facciano sentire l’anziano parte viva della sua comunità. Gli anziani sono uomini e donne, padri e madri che sono stati prima di noi sulla nostra stessa strada, nella nostra stessa casa, nella nostra quotidiana battaglia per una vita degna». Perciò, «come vorrei una Chiesa che sfida la cultura dello scarto con la gioia traboccante di un nuovo abbraccio tra i giovani e gli anziani!».
  1. San Giovanni Paolo II ci ha invitato a prestare attenzione al posto dell’anziano nella famiglia, perché vi sono culture che «in seguito ad un disordinato sviluppo industriale ed urbanistico, hanno condotto e continuano a condurre gli anziani a forme inaccettabili di emarginazione». Gli anziani aiutano a percepire «la continuità delle generazioni», con «il carisma di ricucire gli strappi». Molte volte sono i nonni che assicurano la trasmissione dei grandi valori ai loro nipoti e «molte persone possono constatare che proprio ai nonni debbono la loro iniziazione alla vita cristiana». Le loro parole, le loro carezze o la loro sola presenza aiutano i bambini a riconoscere che la storia non inizia con loro, che sono eredi di un lungo cammino e che bisogna rispettare il retroterra che ci precede. Coloro che rompono i legami con la storia avranno difficoltà a tessere relazioni stabili e a riconoscere che non sono i padroni della realtà. Dunque, «l’attenzione agli anziani fa la differenza di una civiltà. In una civiltà c’è attenzione all’anziano? C’è posto per l’anziano? Questa civiltà andrà avanti se saprà rispettare la saggezza, la sapienza degli anziani».
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© 2021 Santuario Santa Rita da Cascia Torino