LETTURE BIBLICHE

 

Prima lettura Fuori del Tempo Pasquale

Voi che temete il Signore, confidate, sperate, amate.

 

Dal libro del Siracide (2,7-13)

Quanti temete il Signore, aspettate la sua misericordia; non deviate per non cadere. Voi che temete il Signore, confidate in lui; il vostro salario non verrà meno. Voi che temete il Signore, sperate i suoi benefici, la felicità eterna e la misericordia. Considerate le generazioni passate e riflettete: chi ha confidato nel Signore ed è rimasto deluso? O chi ha perseverato nel suo timore e fu abbandonato? O chi lo ha invocato ed è stato da lui trascurato? Perché il Signore è clemente e misericordioso, rimette i peccati e salva al momento della tribolazione. Egli protegge quanti lo cercano con sincerità.

Prima lettura Nel Tempo Pasquale

Cenerò con lui ed egli con me

Dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni apostolo (3,14.20-22)

Così parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Ecco sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore lo farò sedere presso di me sul mio trono, come io ho vinto e mi sono assiso presso il Padre mio sul suo trono. Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.

 

Salmo Responsoriale (Dal salmo 33)

Beati gli afflitti, perché saranno consolati.

 

Benedirò il Signore in ogni tempo,

sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore,

ascoltino gli umili e si rallegrino.

 

Celebrate con me il Signore,

esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore e mi ha risposto

E da ogni timore mi ha liberato.

 

Guardate a lui e sarete raggianti,

non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta,

lo libera da tutte le sue angosce.

 

L’angelo del Signore si accampa

attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore;

beato l’uomo che il lui si rifugia.

 

Temete il Signore, suoi santi,

nulla manca a coloro che lo temono.

I ricchi impoveriscono e hanno fame,

ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

 

Seconda lettura

Siate solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità.

 

Dalla lettera di San Paolo apostolo ai Romani

(12,9 – 19a 20a 21)

Fratelli, la carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.

Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore.

Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità.

Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto.

Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un’idea troppo alta di voi stessi.

Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto questo dipende da voi, vivete in pace con tutti. Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi.

Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere.

Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male.

 

Alleluia, alleluia.

Rimanete in me e io in voi, dice il Signore;

chi rimane in me fa molto frutto.

Alleluia.

Vangelo

Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni (15,1-8)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

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