Dal 1948 all'ingresso maggiore della chiesa due angeli vestiti con la dalmatica, in marmo bianco eseguiti dalla Ditta Arrighi, porgono l'acqua benedetta ai fedeli.
L'11 novembre dello stesso anno un solenne concerto del maestro Angelo Surbone del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino inaugurò l'organo costruito dalla Ditta Vegezzi-Bossi di Centallo. Lo strumento pneumatico con 2300 canne fu progettato da fratel Giocondo delle Scuole Cristiane ed approvato dal maestro Pagella per la Commissione Diocesana di Musica Sacra e sistemato in fondo al tempio su una tribuna scolpita e dorata eseguita dall’istituto salesiano Rebaudengo di Torino. Nel 1990 questo organo è stato donato alla parrocchia di Sestri Levante e oggi restano soltanto le canne anteriori, è stato sostituito con quello della Ditta Zanin di Codroipo (UD) su progetto di Massimo Nosetti e con il sostegno morale di don Oreste Bunino ed è stato collocato al posto dell'altare di San Giuseppe poichè la soprintendenza non diede il consenso al rifacimento dell'intera balconata.
Sempre nel 1948, come risulta dai bollettini dell'epoca, la Ditta Gamba di Rezzato seguendo i disegni dell'architetto Valotti apprestò il pulpito, ricco di marmi: verde delle Alpi, porfirico di Tolmezzo, giallo di Siena avorio. La coppa era abbellita da pannelli ad intarsi raffiguranti il volto di Cristo Re ed i simboli dei 4 Evangelisti. Quest’opera verrà però smontata nel 1996, seguendo le nuove norme dettate dalla riforma liturgica conciliare, per adattarsi alle nuove esigenze del culto. Ormai i microfoni e gli altoparlanti hanno preso il posto dei pulpiti sopraelevati che davano modo al predicatore di farsi udire da tutta l’assemblea. I preziosi marmi però non sono andati perduti. Le immagini sacre sono state degnamente incastonate a lato dell’ingresso principale, e la base del pulpito è diventato una degna mensa per la Parola di Dio, che è così sempre esposta e a disposizione di quanti vogliono leggerla anche al di fuori delle sacre funzioni. La navata libera da quello che era diventato un ingombro permette ora una migliore partecipazione e visibilità a tutti i fedeli.
Nel 1950, Anno Santo, il Santuario si presentava ai pellegrini pressoché ultimato: nell’aprile del 1949 erano stati installati i 12 grandi lampadari in legno dorato. Il Battistero, all'ingresso della navata sinistra, era stato realizzato sempre sui disegni dell'architetto Valotti, rivestito in marmo e dipinto dal prof. Dalle Ceste con "Angeli recanti gli strumenti del Battesimo", e nella calotta con i segni zodiacali. Il Fonte Battesimale, ottenuto da un blocco di porfido sculturato con i simboli del Sacramento, è sorretto da otto colonne di bronzo dorato. Su di esso è stata collocata la statua lignea di Giovanni Battista, opera del prof. Giacomo Vincenzo Mussner di Ortisei.
Il giorno dell’Ascensione dello stesso anno vennero finalmente collocate le quattordici stazioni della Via Crucis, opera dello stesso artista, già pronte dal 1942 e non ancora sistemate per il protrarsi dei lavori nelle navate.

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