L’11 maggio 1928, il Cardinale Giuseppe Gamba firmava il decreto di istituzione della nuova parrocchia e scriveva: “Di gran cuore benediciamo alla provvida iniziativa dell’erezione in Torino, barriera di Orbassano di un Santuario-Parrocchia, dedicato a Santa Rita da Cascia, tanto necessario per l’assistenza religiosa di quelle popolazioni; benediciamo al Promotore, e a tutti i Cooperatori e Benefattori dell’opera.”[4] La parrocchia risultava costituita dal 22 maggio dello stesso anno, giorno della festa titolare, mentre mons. Baloire veniva nominato amministratore parrocchiale. Il riconoscimento agli effetti civili però, avvenne con decreto del Re Vittorio Emanuele III il 29 ottobre 1936, mentre la nomina a parroco di mons. Baloire verrà firmata solo il 3 febbraio 1937 dall’arcivescovo card. Maurilio Fossati.
Nel decreto di istituzione della nuova parrocchia vennero anche definiti i confini. Ricordandoli con i nomi attuali delle vie: partivano dall’inizio di corso IV Novembre, attraversavano metà Piazza d’Armi, svoltavano in corso G.Ferraris, corso Sebastopoli, corso Unione Sovietica, corso Cosenza, via don Grioli, via San Remo, fino a via Settembrini, seguivano i confini della città con Beinasco e Grugliasco, fino alla ferrovia per Susa e per via Tirreno tornavano in corso IV Novembre. Nel territorio così definito erano inclusi l’Ospedale Militare A. Riberi, l’Ospedalino Koelliker, lo Stadio Comunale, l’Istituto di Riposo per la Vecchiaia, metà stabilimento Fiat Mirafiori, il Sanatorio San  Luigi, la Città Giardino e le casermette San Paolo. In questo vasto territorio la popolazione nel 1928 non raggiungeva i cinquemila abitanti.
Il 22 maggio 1928 fu il giorno di inizio della vita ufficiale della nuova comunità parrocchiale che due giorni dopo, il 24 maggio, celebrò i primi due battesimi: Michelino Minnini e Ferdinando Melfi. Il primo matrimonio venne celebrato il 26 maggio tra Terenziano Fiorentini e Lucia Moserle e nel pomeriggio dello stesso giorno il primo funerale per Germana Boccardi, deceduta il giorno precedente. Nel marzo successivo nella Cappella delle Grazie vennero raccolti i primi frutti dell'azione pastorale della nuova parrocchia torinese: centodieci ragazzi ricevettero la loro Prima Comunione dopo aver frequentato regolarmente i corsi di catechismo.

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