Lo scoppio della seconda guerra mondiale coinvolse anche il santuario di Santa Rita e alcuni lavori vennero rallentati o sospesi. Per economizzare la carta il Bollettino, fedele cronista dei progressi e delle vicende del santuario, ridusse le uscite ed abbandonò la bella copertina, assumendo una veste più dimessa ed adeguandosi alle esigenze del momento.
In quel periodo, durante i bombardamenti, i sotterranei della chiesa offrirono rifugio agli abitanti della zona, mentre all’interno del santuario le pareti già abbellite dai marmi, si coprirono di migliaia di fotografie di devoti richiamati alle armi e per i quali ogni giorno si innalzarono particolari preghiere.
Gli eventi bellici sfiorarono tragicamente il Santuario: la notte dell’8 dicembre 1942 tre grosse bombe dirompenti caddero fra esso e l’ospedale militare. Venne colpito e distrutto un tratto del muro di cinta sulla via Barletta, danneggiato il teatrino dell’oratorio ed infranti tutti i vetri. Fortunatamente la struttura del santuario e le opere interne non subirono danni. In memoria dello scampato pericolo, verrà inglobato nel ricostruito muro di cinta un pilone votivo dedicato alla Madonna Consolata, protettrice di Torino, che tuttora si trova all'ingresso del primo cortile dell’oratorio.

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