Completato il rivestimento marmoreo delle pareti vennero man mano applicati i mosaici che impreziosiscono le decorazioni del santuario, realizzati dalla Casa Giulio Castaman di Venezia su disegni del prof. Carlo Morgari.
Nel progettare il santuario, l’architetto Giulio Valotti, volle dare ai fedeli che entrano al suo interno un suggerimento applicabile alla vita cristiana. A sostegno della cupola protesa verso il cielo pose dei solidi pilastri e su di essi mosaici che raffigurano le virtù come strumenti necessari per giungere a Dio: nel presbiterio sono rappresentate le virtù teologali e quelle cardinali; sugli altri pilastri sono raffigurati i doni dello Spirito Santo e altre virtù meno conosciute, ma non meno importanti. Esse vengono impersonate da figure femminili con simboli ed atteggiamenti che richiamano la virtù rappresentata. Il prof. Morgari per la loro realizzazione ha usato come modelli gli abitanti della zona. Con il rivestimento marmoreo alle colonne di fianco all'altare, venne applicato il primo di questi ventotto mosaici: "La Fede".
Le virtù rappresentate sono:
- La SPERANZA: è una figura femminile che indossa una veste verde, è inginocchiata ed è abbracciata alla croce.
- La FEDE, velata, con una mano regge un libro mentre l’altra solleva sopra la testa il calice con l’ostia. In alto si trovano l’alfa ed l’omega, simboli di Dio.
- La CARITA’ è una donna che tiene in braccio un bambino ed è sovrastata da un cuore disegnato sopra al sole.
- La GIUSTIZIA impugna con una mano la spada e nell’altra regge una corona d’alloro, in alto il classico simbolo della bilancia.
- La PRUDENZA è una giovane velata con il dito sulla bocca in segno di silenzio. Con l’altra mano sostiene uno specchio a cui è avvinghiata una serpe. Sul suo capo si trova una lucerna accesa, chiaro riferimento al brano evangelico.
- La FORTEZZA è vestita con elmo e corazza e si appoggia ad una colonna. In alto c’è un ramo di quercia, simbolo degli eroi.
- La TEMPERANZA è raffigurata nell’atto di versare il vino in una coppa. In alto un morso con redini ricorda i freni necessari ai propri istinti.
- Il DOLORE è una donna vestita a lutto sovrastata dalla corona di spine.
- La PENITENZA indossa il saio dei pellegrini con conchiglia e bastone, porta in mano una croce ed ha il rosario alla cintola. Il cilicio e la frusta, che si trovano sopra di lei, sono i simboli classici di questa virtù
- La MEDITAZIONE è una donna in atteggiamento assorto. Il libro e la clessidra, indicano lo studio e il tempo da dedicare a Dio.
- La GRATITUDINE ha tra le mani un mazzo di fiori, il suo simbolo è un cuore votivo.
- La CLEMENZA è colta nell’atto di rinfoderare la spada, ed è sovrastata da una croce con tre doppi bracci ed un ramo di ulivo. simbolo di pace e riconciliazione.
- La MANSUETUDINE stringe tra le braccia un agnello. Un cartiglio con la scritta “SUSPICIENS MANSUETUDOS DOMINUS” (Il Signore accoglie i mansueti).
- L’AFFABILITA’ ha in mano una colomba e una corona di fiori si trova al di sopra del suo capo.
- La PAZIENZA è una donna che ha le braccia legate con catene e i piedi tra i rovi; è sovrastata dalla scritta  FRUCTUM AFFERANT IN PATIENTIA (Portano frutto nella pazienza).
- L’OBBEDIENZA è raffigurata in atto di rassegnazione e un giogo per buoi ricorda la necessaria sottomissione.
- Il LAVORO è raffigurato da una filatrice munita di fuso, e da un alveare simbolo dell’operosità.
- La POVERTA’ è una donna con gli abiti dimessi, che è sovrastata dalla scritta “OCULI EIUS PAUPERUM RESPICIUNT”(I suoi occhi guardano il povero).
- L’UMILTA’ tiene le braccia incrociate; sotto al piede ha una corona e un cartiglio con la scritta “QUI SE UMILITAS EXALTATIBUR (chi si umilia sarà esaltato)”.
- La MODESTIA è avvolta nel manto ed è sovrastata dalla scritta: “FINIS MODESTIAE TIMOR DOMINI (il timor di Dio è il fine della modestia)”.
- La VIGILANZA è una giovane che con una mano regge una lucerna ad olio mentre con l’altra ne scherma la fiamma. Il suo simbolo è un gallo
- La CASTITA’, vestita di bianco, tiene in mano un giglio e sul suo capo è posta la luna.
- Il MARTIRIO è rappresentato da una donna legata ad una colonna ed è sovrastata da un ramo di palma.
- Il SACRIFICIO è l’unica figura maschile e veste l’abito sacerdotale. Sul suo capo c’è il sole con il simbolo di Gesù Cristo “IHS”(Jesus Hominum Salvator - Gesù Salvatore dell’uomo).
Alla base della tribuna dell'organo troviamo due figure che rappresentano il Canto Sacro con in mano l’arpa e la Musica Liturgica con lo spartito, mentre ai lati dell'altare maggiore, ci sono due angeli adoranti.

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